5 cose che mi fanno amare Google Chrome

Un bel post per lodare Google Chrome, con i 10 motivi per cui lo preferisco a tutti glia altri browser che ho provato finora.
PS: I problemi che ho descritto nell’altro post erano probabilmente causati dal fatto che avevo dimenticato di reimpostare l’orologio di sistema dopo aver fatto alcune prove!

  1. Velocità
    Anche se gli altri browser gli stanno dando del filo da torcere su questo campo, Chrome resta in media il browser più veloce su tutto il campo: avvio, caricamento delle pagine, esecuzione degli script. Tutto fluido e rapido anche su macchine non proprio performanti come la mia. Grazie al multitasking poi, puoi tenere aperte molte schede e non essere mai pesantemente rallentato, così come puoi continuare a navigare normalmente anche se una scheda è molto caricata di lavoro o si blocca. Il task manager che molti adulano non è esattamente utilissimo, perchè è raro (almeno, lo è per me) andare a vedere i parametri delle singoli schede in rapporto a CPU e uso di memoria, nemmeno per benchmarking delle pagine (migliori risultati si ottengono con gli strumenti per sviluppatore integrati)
  2. Interfaccia grafica
    L’interfaccia grafica di Chrome è molto bella, pratica ed essenziale, molto compatta, lascia tantissimo spazio alla pagina web e riduce al minimo lo spessore delle bare dei menu. Adesso più o meno tutti i browser hanno seguito questa scelta e quindi hanno GUI molto simili, ma Chrome è da ricordare come il primo con una tale cura nell’avere una finestra discreta.
  3. Developers Tools
    Una chicca che mi ha conquistato da subito! Chrome ha integrato una serie di strumenti che permettono di lavorare con CSS, HTML e Javascript, modificandoli e vedendo gli effetti subito. Inoltre ci sono diversi strumenti di profiling delle performance di caricamento della pagina ed esecuzione degli script. So che l’idea non è nuova (Firebug, estensione per Firefox, esisteva già da un bel po’), ma Chrome l’ha implementata davvero bene, migliorata rispetto a molti altri browser (vogliamo parlare del CSS inspector?), che solo adesso cominciano a riguadagnare un po’ di terreno
  4. Gestione delle schede
    Questa è una parte davvero adorabile di Chrome! Le schede si possono spostare, trascinare, spostare in nuove finestre e spostarle da una finestra all’altra, davvero fenomenale, permette una gestione inuitiva, pratica e veloce. Ho scoperto da poco poi, che esiste una funzione chiamata “Blocca scheda”, che permette di bloccare una scheda visualizzandone solo l’icona, e mantenerla attraverso più sezioni di browsing. Inoltre ogni modifica alla pagina bloccata fa lampeggiare la scheda (con Twitter la cosa cade a fagiolo)
  5. Gestione dei crash
    Qualunque cosa crashi, se per quel motivo Chrome viene chiuso inaspettatamente, sai già che riaprendolo potrai riavere le tue belle schede di nuovo aperte, senza perdere quello che stavi facendo. Ottimo!

Queste sono le ragioni che me lo fanno preferire ad altri browser, non tutti i suoi pregi. Se siete d’accordo o non d’accordo, i commenti ci sono e sarò felice di leggerli!

Google ci spia, e ci guadagna sopra.

Stavo gironzolando qua e là per Google AdSense, sistema di banner pubblicitari da inserire nel proprio sito per guadagnare con visite e clic, quando mi salta all’occhio questa pagina.

Cosa cosa cosa??
Google memorizza tramite AdSense e Google Search i siti che visito, sapendo quindi praticamente tutto quello che a me piace e cosa io faccio? Ma chi gli ha dato l’autorizzazione?
Loro se ne escono con la frase “ma se cancelli i cookies del browser allora le informazioni saranno cancellate”. E intanto invadono la mia privacy, senza nemmeno dirmelo. Perchè è stata una botta di fortuna che abbia trovato quella pagina, altrimenti ne sapevo tanto quanto prima.

Non è questo il modo. Se scrivessero su quella bella paginona di google.com che sanno in quali pagine navighi, scommetto che non sarebbe altrettanto efficiente il sistema di AdSense. E di solito la prassi non è che “io ti spio, ma se vuoi smetto”, dovrebbe essere “io non ti spio, ma se vuoi comincio”.
Invito tutti a premere quel bel tastone “Opt out” in quella pagina. Secondo loro dovrebbe disattivare per sempre il tracciamento delle pagine sul tuo browser.
Problema risolto! Finchè non cambi browser…

Il doodle chitarra di Google spopola in rete

E’ diventato un vero fenomeno di Internet il doodle interattivo che Google ha messo quest’oggi in occasione del 96° anniversario della nascita di Les Pauls.
Su Facebook, una pagina dedicata a questo doodle ha fatto 38.000 fans in 22 ore, da record.
Ancora una volta Google meraviglia con i simpatici loghi, come quello di un po’ di tempo fa chiamato “Nautilus” in onore di Jules Verne, in cui si poteva esplorare un micro-abisso marino guardandolo da un oblò a forma di “Google”. Mi era piaciuto particolarmente in quanto fan di “20’000 leghe sotto i mari”, ma questo devo dire che l’ha superato!

Un po’ tutti credo ci siamo divertiti cinque minuti a suonare qualcosa, qualcuno con più dedizione di altri: