Volunia

Ne parlano più o meno tutti i siti più “geek”, è tt su twitter e sembra il santo graal del web italiano.
Non potevo non parlarne pure io no? Del resto, sono sempre molto mainstream.

Volunia è un motore di ricerca (sì, come Google) creato dal signor Marchiori, osannato per avere inventato il metodo di classificazione delle pagina web in base ai link, aka la colonna portante degli algoritmi di Google (magari nel 1999, ma adesso è tutto più “semantico”).
E’ “tutto italiano”, cosa che ultimamente eccita giornalisti, critici e company, dai server agli sviluppatori, tutto.
Per adesso, è stato lanciato su invito: gli utenti potevano già da un po’ inviare il proprio indirizzo mail ed essere sorteggiati per provarlo durante questa settimana. Per tutti gli altri, si dovrà aspettare che questo rodaggio sia concluso, quindi stando a Marchiori circa una settimana.
Intanto ho mandato la mia mail pure io, vediamo se mi sorteggiano (perchè pare che i sorteggi non siano ancora chiusi, quindi, perchè no?).

Comunque, Volunia dovrebbe introdurre il Web 2.0 (il web delle persone, social) nella ricerca.
Come? Bè, creando una community di utenti che possono sapere quante persone stanno visitando e hanno visitato determinati siti/pagine web, che possono stringere “amicizie” in base agli interessi comuni, dedotti dalle pagine visitate.
Non prendetela come un Grande Fratello perchè pare che ci sia attenzione per la privacy e certe informazioni siano date solo agli “amici”. Una funzione interessante limitata solo agli amici, ad esempio, è Raggiungimi che permette di visitare la pagina web che sta visitando il proprio amico al momento (sempre che sia online e stia navigando con Volunia!).
Poi ci sono un bel po’ di filtri di contenuto: di un sito posso ottenere immagini, video, musiche e tanto altro (?).
Ma la feature che mi ha colpito di più è quella delle sitemap

L’effetto complessivo di Volunia è che figata!.
Ma poi basta, le feature sono molto belle da vedere e da essere descritte, ma almeno per quanto mi riguarda, abbastanza inutili e difficilmente usabili.
Ha senso vedere ad esempio quanta gente sta visitando una pagina? In base a questo parametro io non sceglierei di cliccare su un risultato piuttosto che su un altro, tranne forse in rarissimi casi.
La community poi, bah, non mi convince come la pongono loro, cioè come metodo per quasi-socializzare con tutti. Avrebbe più senso in stile Twitter, quindi io “stringo amicizia” con una persona perchè magari è uno famoso, e mi interessa di cosa s’interessa, che pagine va a vedere, che siti visita solitamente, roba così. Ma non me ne frega niente sapere che Pincopallo, sconosciuto navigatore di Nonsolandia, sta cercando informazioni sulle lettiere per gatti persiani, anche se fosse un argomento che mi preme molto.
La sitemap è molto carina, ma inusabile! Come faccio a basarmi sui titoli delle pagine per trovare quello che cerco? Potrebbe essere utile in effetti come sguardo di insieme, e qui tornerebbe anche utile sapere quanta gente sta visitando quali pagine, per individuare “i punti caldi” dei contenuti. Però se si cerca qualcosa di più specifico, puff, non serve più a niente.
Personalmente poi, la grafica mi fa storcere un po’ il naso, per niente elegante, puzza un po’ di vecchio, ma questo è un aspetto marginale.

Queste sono le mie impressioni su quello che finora ho visto, ma vediamo, magari ci sono dei dettagli che rendono il tutto un po’ più usabile e utile. Magari.
Per adesso continuerò a usare il buon vecchio Google.

  • bibi.adrenalina

    ecco, bravo…