La rivolta delle macchine

Ultimamente alcuni episodi riguardo al mio computer mi fanno dubitare sul fatto che sia un computer. Un normale computer.
Partiamo dal fatto che un giorno Windows XP non parte. Non ne vuole sapere.
La prima volta che lo accendo mi dice di inserire il CD d’installazione e riparare il sistema. La seconda volta comincia a riavviarsi fino alla nausea senza darmi alcun tipo di feedback. Zero. Ok, penso, forse bisogna che metta il CD…
Metto dentro il CD e pam, fa il boot normalmente. Bello! Proviamo a riavviare e a vedere se si è già riparato da solo.
Ovviamente no.
Ora non parte più, quindi decido di bootare dal CD e provare a far partire la riparazione. Fa il boot da CD, fa i suoi comodi per un po’ e poi mi chiede le credenziali di amministratore. Che ovviamente non accetta, altrimenti non stare qui a parlarne. Quindi niente, riavvia di nuovo e dal CD non ha più intenzione di bootare. Levo il CD, lascio stare per un po’, mio padre ci smacchina: nulla da fare, sembra morto. Rimetto il CD: parte Windows normalmente.
Levo il CD, riavvio, e Windows continua ad andare.
Con che logica accade questo? Nessuna! Le alternative sono due: o c’è qualche singolarità spaziotemporale nei pressi della CPU, o il mio PC è senziente e non aveva voglia di partire quel giorno.

Oggi poi si è installato l’aggiornamento di Google Chrome. Mai cosa fu più sbagliata: non va più nulla che usi HTTPS. Twitter si apre ma non mi fa fare niente, con Facebook non ci prova nemmeno. Nemmeno WordPress mi apriva! Infatti questo post lo sto scrivendo da Opera…
Allora adesso stai usando Opera finchè a Moutain View non si svegliano e ti patchano Chrome!
Naaah, troppo facile. Perchè deve impallarsi solo Chrome quando possono impallarsi anche gli altri browser? Come dice il secondo corollario alla legge di Murphy, se una cosa sta andando male e può andare peggio, lo farà.
Così provo ad aprire prima Firefox. Oh, che bello, Facebook funziona! Apriamo Twitter e vediamo se funziona. Incredibile, funziona anche Twitter! ‘Spetta che retwitto questo. Pam. Niente. Morto. Twitter non fa niente, assolutamente niente. Facebook si, ma Twitter no.
Non è possibile! Corro ad aprire Opera, almeno quello funzionerà e che cavolo!
Apro Twitter e funziona bene, addirittura mi è concesso di retwittare! Ma sono privilegi questi!
Beh se funziona Twitter, funzionerà anche Facebook. No. Non logga, come su Chrome.
Con i nervi che erano così tesi da poterci suonare O sole mio in La maggiore, decido di lasciare stare i social network, e finire un paio di cose con Javascript. Per chi non lo sapesse (leggesi chiunque), uso Notepad++ come editor per più o meno tutto: PHP, HTML, Javascript, C, C++ (ma compilo su Visual C++!) e affini.
Mi accingo a fare qualche replace qua è là, apro la mia bella mascherina Sostituisci, compilo, vai. Yee che bello, mi ha rimpiazzato tutte le stringhe che ho chiesto con delle stringhe totalmente diverse (per la precisione, erano successioni di parole chiave del Javascript… mah). E non voleva saperne di cambiarli! Senza contare che nella finestra dei risultati trovati della ricerca (si, ho provato addirittura a fare una ricerca) i + e i dei collpase erano sostituiti da allegre coccardine grigie e backslash neri. Che fantasia!
Intanto Avira chiedeva di aggiornarsi ogni quarto d’ora, perchè stando a quello che diceva erano passati più di 7 giorni dall’ultimo aggiornamento.

Stasera chiamo padre Amort…

Gelmini, che combini!

Come risaputo Mariastella Gelmini è una persona intelligente, colta e informata. Grazie a lei, ora ci è nota la presenza del tunnel CERN – Gran Sasso, lungo 730km e costato soltanto 45 milioni di euro!


Ufficio Stampa

Roma, 23 settembre 2011

Dichiarazione del ministro Mariastella Gelmini
“La scoperta del Cern di Ginevra e dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare è un avvenimento scientifico di fondamentale importanza.”

Rivolgo il mio plauso e le mie più sentite congratulazioni agli autori di un esperimento storico. Sono profondamente grata a tutti i ricercatori italiani che hanno contribuito a questo evento che cambierà il volto della fisica moderna.
Il superamento della velocità della luce è una vittoria epocale per la ricerca scientifica di tutto il mondo.

Alla costruzione del tunnel tra il Cern ed i laboratori del Gran Sasso, attraverso il quale si è svolto l’esperimento, l’Italia ha contribuito con uno stanziamento oggi stimabile intorno ai 45 milioni di euro.

Inoltre, oggi l’Italia sostiene il Cern con assoluta convinzione, con un contributo di oltre 80 milioni di euro l’anno e gli eventi che stiamo vivendo ci confermano che si tratta di una scelta giusta e lungimirante”.

Riporto un po’ di tweets simpatici che stanno spopolando con l’hastag #tunnelgelmini

“Il Freccia Rotta è il nuovo treno superveloce, che, sfruttando il #tunnelgelmini, ti porta da L’Aquila a Ginevra in 38 nanosecondi”

“Napolitano in visita ufficiale al #tunnelgelmini chiede ai neutrini di abbassare i toni.”

“È un grande risultato: il limite della velocità della luce era una pesante eredità lasciataci dal precedente governo. #TunnelGelmini”

“Adesso almeno sappiamo dove sono finiti i soldi tagliati alle Università negli ultimi tre anni. #tunnelgelmini”

“Il #tunnelgelmini è un grande motivo d’orgoglio per il nostro paese. Il fatto che materialmente non esista è un dettaglio irrilevante.”

“E’ ufficiale: la Presidenza del Consiglio dà il patrocinio per l’ampliamento del #tunnelgelmini fino a #Sucate.”

“Il Ministero si giustifica: ” Pensavamo fosse 1 Aprile” #tunnelgelmini”

E Famiglia Cristiana rincara la dose.
Buon divertimento, e ricordatevi di fare un giro al tunnel Gelmini 😉

CPU e GPU spiegate dai Mythbusters

Una lezione d’informatica sulle architetture dei microprocessori può essere piuttosto noiosa. I Myhtbusters, un duo americano che sfata leggende urbane, in occasione delle NVISION 2008 (fiera della nVidia, produttore hardware) hanno ovviato al problema con una divertente performance per spiegare la differenza tra come lavora una CPU e come lavora una GPU.



Come il video mostra, la CPU esegue un calcolo alla volta (uno sparo di colore, per intenderci) e per disegnare un’immagine con essa ci vuole quindi il tempo che calcoli colore, ombreggiatura, luminosità su ogni pixel dell’immagine. La GPU invece svolge questi calcoli in parallelo, quindi tanti (non tutti) e tutti insieme, rendendo la renderizzazione (ossia il calcolo di colore, ombra, luminosità) molto più veloce.
In poche parole la CPU spara un colpo alla volta, la GPU ne spara molti di più

Tedeschen

Tratta da Mondo Risate:

La lingua tedesca è abbastanza semplice da imparare. Una persona che conosce un po’ di latino e di declinazioni si sentirà abbastanza sicura anche in Germania.
Questo è, per lo meno, quello che dicono gli insegnanti di tedesco durante la prima lezione…
Il primo passo è comprare un corso di tedesco, come l’eccellente edizione, pubblicata a Dortmund, che parla della tribù degli ottentotti (Hottentotten).
Il libro spiega che gli opossum (Beutelratten) vengono catturati e messi in ceste di vimini (Lattengitter) chiuse. Queste gabbie, in tedesco vengono chiamate Lattengitterkoffer; e se al loro interno vi è un opossum catturato, si chiamano Beutelrattenlattengitterkoffer.
Un giorno, gli ottentotti catturano un assassino (Attentäter) accusato di aver ucciso una delle madri (Mutter) degli ottentotti (Hottentottenmutter), madre di uno stupido e balbuziente (Stottertrottel).
Questo tipo di madre, in tedesco è chiamato Hottentottenstottertrottelmutter e il suo uccisore Hottentottenstottertrottelmutterattentäter.
Si deve sapere che quando gli ottentotti catturano un individuo, lo mettono nella cesta per gli opossum (Beutelrattenlattengitterkoffer).
Ma l’assassino riesce a fuggire: inizia la ricerca!
Dopo qualche tempo uno dei guerrieri va dal capo:
– Ho catturato l’assassino (Attentäter).
– Sì? Quale assassino? – chiede il capo.
– Beutelrattenlattengitterkofferattentäter. – risponde il guerriero.
– Cosa? L’assassino che è nella cesta dell’opossum fatta di vimini? – chiede il capo.
– Certo! – dice il guerriero – Hottentottenstottertrottelmutterattentäter (l’uccisore della mamma dell’ottentotto stupido e balbuziente).
– Ah – dice il capo degli ottentotti – Fin dall’inizio avresti potuto dire che avevi catturato l’Hottentottenstottertrottelmutterbeutelrattenlattengitterkofferattentäter!
Come tutti possono vedere, il tedesco è una lingua facile e piacevole.