La sintetizzazione matematica

Questo articolo è in risposta a quest’altro articolo su Pierotofy.it

La scrittura di formule matematiche si è radicalmente modificata dai suoi albori a oggi.
Ai suo inizi (parliamo di Egizi e Babilonesi) tutto era scritto per esteso, ad esempio “5 + 8 = 13” diventava un lunghissimo “cinque più otto uguale tredici”.
Più avanti è nata l’algebra sincopata, ossia con abbreviazioni.
Fu Diofanto a introdurre, nel III secolo a.C., l’algebra sincopata: questo metodo di scrittura prevedeva ancora la notazione per esteso, ma concedeva qualche abbreviazione per rendere più spedita la scrittura e la lettura dei calcoli matematici; “5 + 8 = 13” diventava “5 più 8 è 13”.
Verso la metà del 1550 nasce invece l’algebra simbolica, quella odierna, dove non usiamo più parole ma lettere o simboli.

Sono d’accordo con te finchè rimani nell’ambito informatico. Se devi fare un programma che calcola dei moti, chiamare una variabile V è abbastanza scema come cosa, meglio chiamarla Velocità, Speed, Velocity, così diventa più chiaro per te e per eventuali consultatori del tuo sorgente.
Ma se in matematica o anche in fisica, che allo stato attuale delle cose sono abbastanza avanti in quanto a complessità, dovessi scrivere tutto per esteso, diventi matto. Pensa te come diventerebbe la dimostrazione dell’ultimo teorema di Fermat se dovesse essere tutta scritta così! Ancora più incasinata di com’è di suo!
Ed è anche un notevole aiuto per chi studia. A mio parere, è più semplice ricordarsi una definizione simbolica che una a parole. Sintetizzare significa anche rendere più chiaro, instaurare meccanismi logici e mentali che aiutano (e non poco) a organizzare le informazioni, oltre a renderle più velocemente disponibile.
Poi è indubbio che ogni tanto ti puoi confondere, ma in nome di questo non ritornerei alla notazione babilonese.

Dowsplay Star Wars Suite

Dowsplay Star Wars Suite è una piccolissima suite composta da quattro programmi scritti in VB.NET, che ho sviluppato per la risoluzione di alcuni problemi nelle Olimpiadi di Problem Solving che svolgo quest’anno a scuola.
Per la loro esecuzione, necessitano l’installazione del .NET Framework 2 o superiore.

La suite è composta dai seguenti programmi:

  • Caesar Cryptography: programma console che decodifica o codifica una stringa col metodo Giulio Cesare.
    Utilizzo i codici ASCII dei caratteri per poterci iterare e trovare la stringa codificata/decodificata con una certa chiave k
  • Sessions Calculator: programma Windows Form che risolve un problema che richiede di calcolare il posto che occupano in una determinata seduta certe persone, che a ogni seduta si scambiano di posto secondo una regola.
    Dati in input numero delle persone (ne accetta anche 100!), regola, e numero delle sedute da calcolare, ricava le posizioni delle persone
  • Tarta’s Path Finder: programma console, risolve un problema relativo alla posizione di una tartaruga s’un piano cartesiano, che si può muovere con 3 comandi: f per andare avanti, o per girarsi a destra, a per girarsi a sinistra.
    Dati in input posizione attuale della tartaruga, suo orientamento, e una stringa formata da f,o e a, restituisce posizione e orientamento della tartaruga.
  • Bubble Sorter: programma console che ordina una lista usando l’algoritmo di bubble sorting (confronta due elementi consecutivi della lista ed eventualmente li scambia di posto). Un problema delle Olimpiadi di Problem Solving richiede di trovare il numero di mosse per ordinare alcune liste con questa tecnica, e questo programma lo risolve splendidamente.

Renderò disponibile la suite dopo la fine delle Olimpiadi di Problem Solving  =D

    Dugghy’s Revenge: al via lo sviluppo!

    Ho iniziato lo sviluppo del videogioco Dugghy’s Revenge, tramite il framework XNA.

    Dugghy è un dugongo qualunque che inizia a frequentare la scuola dei dugonghi. Ma appena entrato nella scuola, non si rivela una normale e tranquilla scuola per dugonghi: strani mostri rotolanti, un laboratorio segreto in cui si conducono strani esperimenti, e una terribile creatura che tiene in vita  tutti gli altri mostri.

    Dugghy non ha dubbi: userà tutte le sue potenzialità di dugongo (chissà se ne hanno!) per liberare la scuola da queste malefiche presenze. In una scatenata corsa attraverso sei avventurosi livelli, sconfiggendo i mostri e difendosi a suon di codate, riuscirete a vendicare Dugghy e a sconfiggere la mostruosa gorgone che vi attende alla fine del gioco?
    Ricordate: ogni oggetto che troverete sarà importante per la battaglia finale!

    Il destino di Dugghy e della scuola dei dugonghi è nelle vostre mani

    PHP Hypertext Processor

    Ieri ero in vena di imparare e mi sono messo a studiare la guida PHP di HTML.it
    Davvero ben fatta devo dire, ho imparato tutte le basi in un paio d’ore, e scritto il mio primo (stupidissimo) script PHP

    PHP è un linguaggio lato server (cioè eseguito dal server web, non dal computer dell’utente) che restituisce pagine HTML, e che è usato per poter fare pagine web che possano cambiare, pagine dinamiche. Questo stesso blog è scritto in PHP: struttura base sempre uguale, ma a seconda di ciò che richiede l’utente modifica la pagina HTML in output: la pagina per vedere un post ad esempio, è sempre la stessa, ma a seconda del parametro p passato nella query string visualizza un post piuttosto che un altro

    Query string: la stringa nell’URL di una pagina dopo il carattere ? che contiene parametri che la pagina utilizzerà per il processamento del codice PHP piuttosto che ASP